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  • SEZIONE PROVINCIALE DI CATANZARO
  • Catanzaro , 03/03/2018
    Al Direttore Generale Azienda Sanitaria Provinciale DR. GIUSEPPE PERRI
    E.P.C Al Direttore Sanitario
    Dott.ssa Amalia Maria Carmela De Luca
  • Al Direttore Amministrativo
    Dott. Giuseppe Giuliano
  • Oggetto : Mancato Pagamento voce stipendiale Standard di sudio A e B su competenze gennaio 2018
  • Preg.mo Direttore Generale ,
    scrivo per esprimere , nella mia qualità di segretario generale della FIMMG di Catanzaro sigla sindacale più rappresentativa della Medicina Generale, indignazione e disappunto per alcuni irresponsabili e incauti comportamenti perpetrati da dirigenti e funzionari degli uffici amministrativi preposti alla gestione delle competenze mensili dei medici di medicina generale di questa ASP. Mi riferisco, in particolare, all’ultima sorpresa che i medici di medicina generale hanno subito con il pagamento delle competenze del mese di Gennaio 2018 con le quali si sono visti decurtare, senza alcun pre avviso, una congrua parte dello stipendio per la mancata contabilizzazione , da parte degli uffici preposti, delle indennità legate agli standard di studio e al pagamento delle prestazioni di particolare impegno professionale, ADI e ADP. Cio’ ha comportato non poco disagio ai medici e alle loro famiglie che pur contando su un reddito mensile programmato si sono visti gli emolumenti decurtati con impossibilità, in alcuni casi, di assolvere ad impegni economici già assunti. Da una mia personale indagine conoscitiva effettuata presso gli uffici preposti è emerso che la mancata contabilizzazione è stata dovuta ad un ritardo nell’ invio dei rendiconti delle prestazioni da parte dei distretti. I dirigenti e i funzionari dei distretti consultati rispondevano di non essere a conoscenza di questa innovata incombenza che prevede una rigorosa tempestività nell’invio dei dati in quanto fino al mese precedente era possibile inviarli anche in tempi successivi senza interferire con la contabilizzazione. Da quanto sopra, appare evidente che i comportamenti assunti dal personale degli uffici sono quelli dello “ SCARICA BARILE” e propri degli scenari in cui il difetto di comunicazione determina situazioni in cui la “ “MANO DESTRA NON SA COSA FA LA MANO SINISTRA”. Forse per prevenire tale disaio ai medici sarebbe bastato che un ufficio adottasse un atteggiamento virtuoso e responsabile e avesse comunicato , nei tempi dovuti, il provvedimento innovativo agli altri uffici. Questo episodio è solo uno dei tanti esempi di cattiva gestione dei pagamenti ai medici di medicina generale, giova infatti ricordare che gli emolumenti della campagna anti influenzale 2016-2017 sono stati corrisposti nel ottobre 2017, che i pagamenti di PIP e ADP sono fermi al mese di Settembre 2017 , che un accordo aziendale per il recupero di di una voce contrattuale ( Quote di Ponderazione) siglato il 13 gennaio 2017 e che avrebbe previsto il pagamento entro Aprile 2017 ancora oggi non è stato corrisposto.
    In conclusione , l’auspicio di questa segreteria è che si provveda , con le competenze del mese di Febbraio 2018, al recupero dell’arretrato giustamente vantato dalla categoria in riferimento a Standard di studio, PIP, ADI. ADP, quote di ponderazione.
    In mancanza, questa segreteria provinciale si vedrà costretta, suo malgrado, ad adire alle vie legali per il recupero forzato di quanto dovuto.
    Cordiali Saluti
    Il Segretario Provinciale Generale
    Dr. Gennaro De NardoF.I.M.M.G. Sez. di Catanzaro – Via L. Settembrini n.8 – 88100 Catanzaro.0961741107 – Fax 0961741622 – E-Mail fimmg@fimmgcalabria.it – Sito WWW.fimmgcalabria.it

Nella mozione si afferma che ” Il Consiglio nazionale impegna la FNOMCeO affinchè queste e ulteriori proposte siano oggetto di accordi con il Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Interno e possano essere normate da una apposita legislazione nazionale o quantomeno da una direttiva applicativa di riferimento per tutte le Regioni, così da costituire standard minimi di sicurezza per i Presìdi di Urgenza/Emergenza e di Continuità Assistenziale.

Il Consiglio Nazionale esprime altresì viva preoccupazione per i provvedimenti adottati da alcune Regioni a seguito di osservazioni della Corte dei Conti e che mettono in discussione la legittima corresponsione dell’indennità di rischio riconosciuta ai colleghi di Continuità Assistenziale fin dal 2005/2006. Il congelamento di detta indennità, con avvio di azioni di recupero decennale di quanto già corrisposto, pone i medici della continuità assistenziale in una condizione di disagio insostenibile sia economico che psicologico. Il Consiglio Nazionale impegna il Comitato Centrale a porre in campo ogni iniziativa utile alla tutela dei colleghi”

In allegato il testo

Fonte: portale.fnomceo.it

Obbligo POS Medicina Generale

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Obbligo POS 2017 medici e medici odontoiatri

L’obbligo del POS, pur essendo stato introdotto già da parecchio tempo, non ha prodotto grandi risultati poiché finora era mancato un sistema sanzionatorio finalizzato ad incentivare l’uso della moneta elettronica.

Ora però dal 30 settembre u.s. il Governo ha inteso presidiare tale ennesimo obbligo a carico delle Categorie Professionali, tramite il rinvio ad una norma sanzionatoria già presente nel nostro Codice penale, ovvero l’articolo 693, la quale recita come segue: “chiunque rifiuta di ricevere, per il loro valore, monete aventi corso legale nello Stato, è punito con la sanzione amministrativa fino a trenta euro” estendendola alle transazioni commerciali effettuate mediante la moneta elettronica, in quanto la disposizione è già stata depenalizzata a sanzione amministrativa.

La Commissione Fisco della FIMMG dopo aver analizzato gli aspetti di competenza sull’obbligo di dotazione del POS, non ritiene sussistano cause di esclusione tali da consentire al MMG di considerarsi esonerato dal nuovo adempimento, in considerazione soprattutto della specifica classificazione fiscale dell’attività svolta di libero professionista.

Tuttavia occorre far chiarezza sull’entità in termini economici del nuovo gravame.

Infatti, gli Istituti di credito e le società che gestiscono le transazioni in moneta elettronica, offrono ormai delle condizioni contrattuali per il POS praticamente a costo zero, attraverso le quali il costo per il professionista è rappresentato esclusivamente da una percentuale rispetto al valore della transazione (es. 2%).

Dunque, ipotizzando che, nell’ambito dell’attività certificativa a carattere libero professionale del MMG, le specifiche richieste di pagamenti tramite POS possano corrispondere ad un incasso totale annuo di Euro 1.000, il costo del POS per il MMG ammonterebbe a Euro 20 per anno.

Sicuramente un importo sostenibile, anche in considerazione del fatto che probabilmente molte prestazioni mediche continuerebbero ad essere oggetto di pagamento in contanti, data l’esiguità delle valorizzazioni previste.

La prevista sanzione di 30 euro verrebbe comminata a seguito di specifica denuncia, presso i competenti organi di Polizia Amministrativa, da parte di un paziente che ne faccia esplicita richiesta e che possa dimostrare che il rifiuto della transazione risulti effettivamente ingiustificato.

Commissione Fisco FIMMG