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Scotti: firma di oggi mette insieme passato e futuro

E’ stato firmato oggi l’Accordo tra la SISAC e i sindacati della medicina generale. In arrivo la risposta alle aspettative “passate” di professionisti che erano fermi economicamente da 8 anni, ovvero gli arretrati economici per tutti i settori: medici di famiglia, di continuità assistenziale, di emergenza sanitaria territoriale e dei servizi territoriali. Ma arrivano anche sul normativo le prime importanti risposte per il “futuro” della medicina generale: velocizzazione dell’accesso alla professione dei giovani medici e indirizzi per accordi regionali che abbiano come obiettivo un aumento della intensità assistenziale attraverso diagnostica di primo livello negli studi, riconoscimento del ruolo centrale del medico di famiglia nella gestione del paziente cronico e quello attivo nelle vaccinazioni e partecipazione al governo delle liste d’attesa.

“E’ un punto di partenza di grande valore per il dichiarato impegno a sostegno dell’evoluzione della medicina generale che, nel rispetto e nella continuità della sua tradizione e della sua peculiarità, è riconosciuta come soggetto di riferimento per rispondere alle richieste di salute dei cittadini italiani garantendo la sostenibilità del SSN”. E’ il commento del segretario nazionale della FIMMG Silvestro Scotti. “È stato un gioco di squadra tra ministero, regioni e sindacato – prosegue Scotti – che ha consentito di prevedere particolari tutele per le colleghe in gravidanza e per i giovani che acquisiscono il titolo di formazione specifica. Si è previsto inoltre che le attività di continuità assistenziale vengano svolte in sedi idonee a garantire la sicurezza soprattutto delle colleghe, cominciando a mantenere così una promessa che ci eravamo fatti al nostro ultimo Congresso.

La larga condivisione sindacale rappresenta poi un valore aggiunto se si riuscirà a mantenere sugli accordi decentrati unità di intenti pur nelle diversità.

“Non sono solo buone notizie – aggiunge Scotti – poiché quello che era sembrato risolvibile nel breve tempo, ovvero un aumento del numero delle borse attraverso l’uso dei fondi di piano finalizzati dal Ministero della salute a questo scopo, pare sia bloccato per opposizione di una sola Regione. Ricordiamo a questa Regione che velocizzare l’accesso senza formare nuovi medici peggiorerà la situazione, rendendo l’emergenza un fatto di sua esclusiva responsabilità. Sul proseguo delle trattative saremo inamovibili, soprattutto sul tema della assistenza penitenziaria che non possiamo caricare sui numeri del diploma in Medicina Generale quali quelli della programmazione attuale, per cui chi prende queste decisioni forse sta sottovalutando il problema che, nel caso dei detenuti, potrebbe addirittura diventare drammatico.

Vogliamo però essere ancora ottimisti, anche perché siamo in un momento di nuovo assestamento del panorama politico nazionale, – conclude Scotti – e trovate le giuste misure noi proseguiremo il dialogo con le Regioni e con la compagine governativa che si andrà a costituire per un percorso di rinnovamento che mantenga però sempre lo stesso impegno e lo stesso sguardo rivolto all’interesse del cittadino e alla difesa costituzionale della sua salute”.

  • SEZIONE PROVINCIALE DI CATANZARO
  • Catanzaro , 03/03/2018
    Al Direttore Generale Azienda Sanitaria Provinciale DR. GIUSEPPE PERRI
    E.P.C Al Direttore Sanitario
    Dott.ssa Amalia Maria Carmela De Luca
  • Al Direttore Amministrativo
    Dott. Giuseppe Giuliano
  • Oggetto : Mancato Pagamento voce stipendiale Standard di sudio A e B su competenze gennaio 2018
  • Preg.mo Direttore Generale ,
    scrivo per esprimere , nella mia qualità di segretario generale della FIMMG di Catanzaro sigla sindacale più rappresentativa della Medicina Generale, indignazione e disappunto per alcuni irresponsabili e incauti comportamenti perpetrati da dirigenti e funzionari degli uffici amministrativi preposti alla gestione delle competenze mensili dei medici di medicina generale di questa ASP. Mi riferisco, in particolare, all’ultima sorpresa che i medici di medicina generale hanno subito con il pagamento delle competenze del mese di Gennaio 2018 con le quali si sono visti decurtare, senza alcun pre avviso, una congrua parte dello stipendio per la mancata contabilizzazione , da parte degli uffici preposti, delle indennità legate agli standard di studio e al pagamento delle prestazioni di particolare impegno professionale, ADI e ADP. Cio’ ha comportato non poco disagio ai medici e alle loro famiglie che pur contando su un reddito mensile programmato si sono visti gli emolumenti decurtati con impossibilità, in alcuni casi, di assolvere ad impegni economici già assunti. Da una mia personale indagine conoscitiva effettuata presso gli uffici preposti è emerso che la mancata contabilizzazione è stata dovuta ad un ritardo nell’ invio dei rendiconti delle prestazioni da parte dei distretti. I dirigenti e i funzionari dei distretti consultati rispondevano di non essere a conoscenza di questa innovata incombenza che prevede una rigorosa tempestività nell’invio dei dati in quanto fino al mese precedente era possibile inviarli anche in tempi successivi senza interferire con la contabilizzazione. Da quanto sopra, appare evidente che i comportamenti assunti dal personale degli uffici sono quelli dello “ SCARICA BARILE” e propri degli scenari in cui il difetto di comunicazione determina situazioni in cui la “ “MANO DESTRA NON SA COSA FA LA MANO SINISTRA”. Forse per prevenire tale disaio ai medici sarebbe bastato che un ufficio adottasse un atteggiamento virtuoso e responsabile e avesse comunicato , nei tempi dovuti, il provvedimento innovativo agli altri uffici. Questo episodio è solo uno dei tanti esempi di cattiva gestione dei pagamenti ai medici di medicina generale, giova infatti ricordare che gli emolumenti della campagna anti influenzale 2016-2017 sono stati corrisposti nel ottobre 2017, che i pagamenti di PIP e ADP sono fermi al mese di Settembre 2017 , che un accordo aziendale per il recupero di di una voce contrattuale ( Quote di Ponderazione) siglato il 13 gennaio 2017 e che avrebbe previsto il pagamento entro Aprile 2017 ancora oggi non è stato corrisposto.
    In conclusione , l’auspicio di questa segreteria è che si provveda , con le competenze del mese di Febbraio 2018, al recupero dell’arretrato giustamente vantato dalla categoria in riferimento a Standard di studio, PIP, ADI. ADP, quote di ponderazione.
    In mancanza, questa segreteria provinciale si vedrà costretta, suo malgrado, ad adire alle vie legali per il recupero forzato di quanto dovuto.
    Cordiali Saluti
    Il Segretario Provinciale Generale
    Dr. Gennaro De NardoF.I.M.M.G. Sez. di Catanzaro – Via L. Settembrini n.8 – 88100 Catanzaro.0961741107 – Fax 0961741622 – E-Mail fimmg@fimmgcalabria.it – Sito WWW.fimmgcalabria.it

Nella mozione si afferma che ” Il Consiglio nazionale impegna la FNOMCeO affinchè queste e ulteriori proposte siano oggetto di accordi con il Ministero della Salute di concerto con il Ministero dell’Interno e possano essere normate da una apposita legislazione nazionale o quantomeno da una direttiva applicativa di riferimento per tutte le Regioni, così da costituire standard minimi di sicurezza per i Presìdi di Urgenza/Emergenza e di Continuità Assistenziale.

Il Consiglio Nazionale esprime altresì viva preoccupazione per i provvedimenti adottati da alcune Regioni a seguito di osservazioni della Corte dei Conti e che mettono in discussione la legittima corresponsione dell’indennità di rischio riconosciuta ai colleghi di Continuità Assistenziale fin dal 2005/2006. Il congelamento di detta indennità, con avvio di azioni di recupero decennale di quanto già corrisposto, pone i medici della continuità assistenziale in una condizione di disagio insostenibile sia economico che psicologico. Il Consiglio Nazionale impegna il Comitato Centrale a porre in campo ogni iniziativa utile alla tutela dei colleghi”

In allegato il testo

Fonte: portale.fnomceo.it